📸🎌 Foto dei miei viaggi in Giappone

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rufusexc
00Monday, July 17, 2023 6:39 PM
E ora entriamo nel vivo del viaggio che ho fatto dal 13 al 27 ottobre 2018 in Giappone, ossia il mio 5° viaggio.
Posterò infatti le varie foto fatte con la macchinetta digitale, con una specie di racconto di ciò che ho visto giorno per giorno.

Intanto ecco il proggramma che avevo in linea di massima fatto.



Ma come al mio solito è un programma di massima, infatti l’ho modificato. Nel pomeriggio del mio arrivo, sono andato a visitare il Tempio Toji-ji. Il giorno dopo modifico il programma della giornata per andare a visitare i rimanenti templi/santuari delle 7 Divinità della Fortuna.
Il martedì invece di andare a Nagoya, seguo in gran parte l’itinerario che avevo previsto di fare a Kyoto il lunedì, la visita a Nagoya l’ho spostata al sabato, eliminando la visita a Higashi Maizuru. Scambio inoltre tra di loro la visita ad Amanohasidate e Uji.
Successivamente, non effettuerò neanche la visita a Yokohama.

Il giorno della partenza mi accorgo di un problema, la scadenza del mio passaporto non copre per 13 giorni la validità di tre mesi richiesta dalle autorità giapponesi. Quindi, durante il viaggio penso al fatto che magari quando arriverò lì, mi rifiuteranno l’ingresso per soli 13 giorni.
Ho acquistato un biglietto di andata e ritorno con la Japan Airlines, ma questa compagnia, non facendo più voli da e per l’Italia dal 2010, per cui con vettori di altre compagnie, all’andata con la Finnair (scalo a Helsinki) e al ritorno con la Iberia (scalo a Madrid).
Sul volo per Helsinki ci sono altri italiani che sento che vanno anche loro in Giappone, ma il loro viaggio prosegue per Tokyo. Il viaggio con la Finnair è ottimo per essere in classe economica . Mentre sono sul volo che da Helsinki ci sta portando a Ōsaka (leggi Oosaka) passo la gran parte del tempo a vedere film, giocare e leggere. Purtroppo, è da anni che non riesco più a dormire facilmente in aereo e, pensare che un tempo, appena mi sedevo, allacciate le cinture, crollavo a dormire, sia che fosse un volo internazionale che nazionale (sigh!). Accanto a me c’era una coppia giovane, era il loro primo viaggio in Giappone, lei credo che fosse spagnola, lui era un ragazzo di colore (credo anglosassone). Un po’ prima di arrivare abbiamo un poco parlato, lei stava segnando sulla guida Lonely Planet dei posti da vedere a Kyoto. Ci siamo persi di vista una volta scesi dall’aereo.
L’aereo è atterrato all’Aeroporto del Kansai, quello disegnato da Renzo Piano e costruito su di un’isola artificiale. Il nostro aereo ha attraccato al Terminal satellite e, perciò ho dovuto prendere un treno automatizzato che lo collega a quello principale.
E così giungo ai controlli. Per prima cosa mi accodo in una delle file di cui danno un primo controllo ai passaporti, come scoprirò in seguito. Superato questo primo controllo, raggiungo il serpentone di chi sta in fila per passare il controllo immigrazione. Mentre che aspetto di raggiungere il mio turno, assisto alla scena di una coppia di genitori della Svizzera italiana (che erano nel mio stesso volo) che cercano di farsi ubbidire dal figlioletto maschio che si sposta trascinandosi per terra, mentre la sorellina guardava con un’aria noncurante.
Finalmente è il mio turno, saprò così se mi permetteranno di fare il mio 5° viaggio in Giappone o se sarò rispedito in Italia, perché il mio passaporto per 13 giorni non ha la durata dei tre mesi di validità necessari per entrare nel paese.
Consegno il passaporto al funzionario che lo guarda nelle varie parti, mi fa mettere gli indici sull’apposito lettore e mi fa la foto. Mi chiede il motivo del mio viaggio e, controlla la mia richiesta di visto, dove con pignoleria ho compilato ogni campo, indicando anche i due ryokan dove avrei alloggiato (di norma la gente indica solo quello di Kyoto e non anche quello di Tokyo). Questa volta ho notato che sul modulo mancava il riferimento di quanti yen si era in possesso e anche degli importi di altre valute. [SM=g5029773]
Alla fine, il funzionario dell’immigrazione appone il timbro del visto sul passaporto e me lo restituisce. EVVAI!!!! Incomincia così il mio soggiorno di 2 settimane nella terra del Sol Levante.
Dopo avere ritirato il bagaglio dal nastro trasportatore mi dirigo al controllo doganale, gli agenti doganali sono tutti in divisa e, un’agente donna mi indica di andare da lei. Gli consegno il passaporto insieme al foglio della dichiarazione doganale e come richiesto apro il bagaglio. Rimane sorpresa di vedere che il mio è il 5° viaggio in Giappone ed io gli rispondo “I Like Japan!”. Dopo un breve controllo del bagaglio, mi saluta e mi lascia andare. Oltrepassate le porte, mi dirigo verso l’uscita, per andare nell’edificio di fronte dove si trova la stazione ferroviaria.
Ovviamente, non ho potuto fare fotografie all'interno dell'aeroporto.
Appena entrato nell’edificio, mi dirigo all’ufficio della Japan Rail per cambiare il voucher e farlo diventare Japan Rail Pass di 14 giorni per la Ordinary Class (la nostra 2a classe). Per farlo devo compilare un modulo allo sportello dopo avere fatto la fila.
Con il Japan Rail Pass faccio anche il biglietto e la prenotazione (ambedue gratuiti) per il treno Limited Express Haruka che dall’Aeroporto mi avrebbe poi portato alla Stazione di Kyoto e, acquisto anche la tessera ricaricabile ICOCA Kansai One Pass, è vero che possiedo già la SUICA fin dal 2009, ma come potevo non acquistarla, c’è Astro Boy, il cui autore era del Kansai.

[SM=g5029772]

Prima di andare al treno compro una bottiglietta di acqua tonica da un distributore automatico, ma accidentalmente mi cade mentre corro ai binari per non perdere il treno e dopo averla raccolta, riesco a salire per un pelo sul treno.
Seduto al mio posto apro sovrappensiero la bottiglietta e, come potete immaginare mi sono fatto una doccia, provocando dei sorrisi in una famigliola occidentale seduta nella fila di sedili opposta alla mia. [SM=g5029781]

Sul treno ho dormicchiato un pochino, ma ogni tanto ho scattato delle foto.


Sopra la porta del vagone che divideva la zona con i posti a sedere e la parte terminale del vagone c'è un quadro luminoso dove scorrevano sia in giapponese i nomi delle fermate.

Questa costruzione mi ha incuriosito.


Parcheggio di automobili vicino a una stazione locale.


Alcune immagini dell'Umeda Sky Building di Ōsaka, dove ero salito sul tetto panoramico in occasione del mio 2° viaggio in Giappone (2010).





Per salire in cima c'è un ascensore panoramico che si vede a sinistra della prima foto e, si arriva fino a un certo punto, poi ci sono due scale mobili come si vede nelle immagini che collegano per arrivare al tetto. Una è per salire e l'altra è per scendere.
manuenghel
00Monday, July 17, 2023 11:02 PM
Sono foto così semplici che però mi piacciono molto perché è quello che hai visto, non la classica "cartolina" da viaggio. Minoiace anche come scrivi, un diario vero e proprio. 😊
rufusexc
00Tuesday, July 18, 2023 8:31 AM
Re:
manuenghel, 7/17/2023 11:02 PM:

Sono foto così semplici che però mi piacciono molto perché è quello che hai visto, non la classica "cartolina" da viaggio. Minoiace anche come scrivi, un diario vero e proprio. 😊



Sono foto dal treno attraverso il finestrino.


manuenghel
00Wednesday, July 19, 2023 6:51 AM
A me piace fotografare, cercare l'inquadratura, l'esposizione e così via, ma trovo molte volte più affascinanti le foto fatte al momento, così, di getto. Nel tuo caso mi piacciono perché accompagnano bene quello che hai scritto. ☺️
Silvia
00Thursday, July 20, 2023 2:11 PM
Oh che bello!

Due domande, è stato un viaggio che hai fatto da solo o organizzato con altri?
Se viaggi da solo non ti viene un po' di ansia in un posto dove non non conosci nessuno/la lingua? Sai, a me agita moltissimo anche solo il pensiero di viaggiare in Italia da sola...

Conservi i ricordi tipo i biglietti del treno?



rufusexc
00Friday, July 21, 2023 12:36 PM
Questo l'ho organizzato e fatto da solo, mentre i precedenti li ho fatti in gruppo tramite un sito (in origine era un forum) che è stato il primo a organizzare viaggi low cost in Giappone.
Se volete posso condividere il file excel (che mi serviva per tenere traccia delle vari costi eventuali e calcoli vari di itinerari e altro) e il file word dove avevo fatto una bozza del viaggio. Un collega quando vide il file word disse che poteva essere una guida.
Per quanto riguarda viaggiare da solo, non ho avuto molti problemi con la lingua, in qualche maniera riuscivo a cavarmela. L'unica cosa che mi mancava era quella di non potermi confrontare la sera con eventuali compagni di viaggio come in precedenza.
Del resto anche nei viaggi precedenti ogni tanto mi sono allontanato dal gruppo. C'era la nostra accompagnatrice del terzo viaggio che, una volta mi disse che se io mi allontanavo dal gruppo lei non si preoccupava, perché aveva visto che me la sapevo cavare, mentre per gli altri partecipanti non era così. Nella cena di addio a Tokyo nel quarto viaggio, l'organizzatore di questi viaggi mi disse che se io avessi saputo la lingua giapponese, mi avrebbe assunto per fare l'accompagnatore a tutti i viaggi.
Più che i biglietti dei treni, di alcuni ho ancora la prenotazione. Per i possessori del Japan Rail Pass negli shinkansen devi fare solo la prenotazione del posto e, nei treni locali neanche quella.
rufusexc
00Monday, August 7, 2023 2:47 PM
Durante il tragitto tra Ōsaka e Kyoto passo gran parte del tempo a sonnecchiare, visto che non ho dormito in aereo. Nelle parti di veglia, osservo il paesaggio e, noto che ci sono vari appezzamenti di terra con pannelli solari, cosa che non noterò invece nel tragitto che qualche giorno dopo mi porterà a Tokyo. Altra cosa che mi colpisce è che le città giapponesi sono pressoché identiche come costruzioni. Cioè le zone periferiche di Kyoto, Ōsaka, Tokyo e altre città non presentano edifici dissimili come invece è da noi. Le case in piena campagna sono costruite in uno stile classico giapponese modernizzato.
Nei miei precedenti viaggi, essendo in gruppo, vedevo e osservavo, senza però analizzare cioè che guardavo.
Arrivato a Kyoto, esco nel piazzale principale, quello dove ci sono le fermate/capolinea dei vari autobus e i taxi. Per i turisti si fa una fila separata rispetto ai giapponesi, perché così puoi prendere un taxi il cui autista parla un poco di inglese.
Il caso ha voluto che il tassista che mi stava portando all'Azumaya Ryokan (sito https://www.adumaya-kyoto.com) fosse un seguace della setta buddista del Nishi Hongan-ji, il tempio buddista che si trova di fronte al mio ryokan. Questo discorso è venuto fuori quando gli ho detto la destinazione e che si trovava vicino al tempio. È rimasto compiaciuto del fatto che il mio era il 5° viaggio in Giappone.
Anche se in realtà il ryokan distava soltanto 1,1-1,2 chilometri dalla stazione, ho preferito prendere un taxi per via dei bagagli che avevo. Tutte le volte successive ho fatto il percorso a piedi tutti i giorni e più volte al giorno.
La mia intenzione era di lasciare i bagagli nel ryokan e poi andare a mangiare, prima di entrare in stanza. In Giappone, di solito il check-in avviene verso le 15.00 e il check-out verso le 10.00. Ma alla reception, mi hanno detto che la mia stanza era già pronta e, dopo avere pagato una tassa di soggiorno che, il governo di Kyoto aveva da poco introdotto (per raccogliere soldi da destinare alla manutenzione dei monumenti), salgo in camera per lasciare il bagaglio e mettere sotto carica la "saponetta wi-fi" che avevo noleggiato e fatta recapitare presso il ryokan.
Dopo avere mangiato in uno dei ristoranti che si trovano sotto la Stazione di Kyoto, dove ci sono due centri commerciali, rientro un attimo al ryokan e poi riesco immediatamente per andare a visitare il Toji-ji.
Il Tempio Toji è uno dei templi buddisti più antichi di Kyoto; il suo nome significa letteralmente “tempio orientale” o “tempio a est” in virtù della sua posizione; infatti è stato costruito sul lato est dell’entrata principale della città in opposizione al suo tempio gemello, il Tempio Saiji (che significa, appunto, “tempio occidentale” o “tempio a ovest”), che purtroppo oggi non esiste più. Questi erano i templi a guardia della capitale.
Oggi il tempio Toji, situato a soli 15 minuti a piedi dalla stazione di Kyoto, rimane famoso per la sua pagoda a 5 piani, chiamata Goju-no-to ed è alta 57 metri, altezza che la rende la pagoda di legno più alta di tutto il Giappone.
Mentre cammino in direzione del Toji-ji, noto questo piccolo santuario shintoista in un vicolo in mezzo ai palazzi.

rufusexc
00Monday, August 7, 2023 6:57 PM
Sulla strada incontro un tempio, il Sotokuji.
Vedete la striscia bianca sulla strada a poca distanza dalle mura del tempio? Ebbene, delimita dove devono camminare i pedoni in assenza di marciapiede. Il rombo bianco disegnato sulla strada invece non so se per caso indica un dovere dare precedenza o fare attenzione.



Decorazione sotto il tetto di uno degli edifici.



Teca con varie statuine, credo di divinità



Tra la teca e l'edificio davanti a cui pregare c'è un torii rosso.



Decorazione all'angolo del tetto.



Targa che spiega di quale edificio si tratta.



Questo invece è l'ingresso principale, io ero entrato da uno secondario.



Decorazione in cima al tetto, spesso è rappresentato un pesce.


manuenghel
00Saturday, August 12, 2023 9:32 AM
Vedere quel tori in mezzo a palazzi moderni mi ricorda l'anime Dennou Coil. 😊
rufusexc
00Saturday, August 12, 2023 2:42 PM
Re:
manuenghel, 12/08/2023 09:32:

Vedere quel tori in mezzo a palazzi moderni mi ricorda l'anime Dennou Coil. 😊



Non è poi così difficile trovare dei piccoli santuari shintoisti o dei piccoli templi buddisti in mezzo ad edifici moderni, così come trovare dei tabernacoli buddisti per le strade. Mi ricordo che sulla strada dove si trova il ryokan dei miei primi viaggi a Kyoto c'era proprio un tabernacolo.

Considera poi che, di norma un santuario shintoista sorge su un luogo in cui si crede che dimori una divinità.


manuenghel
00Sunday, August 13, 2023 10:12 AM
Bellissimo. Questa mescolanza la trovo affascinante. E poi non sono Visivamente..... Come dire.... Invasivi. Sono lì, quasi in silenzio...
rufusexc
00Sunday, August 13, 2023 3:02 PM
Ed eccomi giunto nelle vicinanze del Toji-ji.



Ingresso all'area del tempio. Nel cartello di destra c'è la mappa, purtroppo scritta in giapponese e in quello di sinistra invece, viene pubblicizzato l'ingresso gratuito in qualche edificio dal 20 settembre al 24 dicembre.



Appena varcato l'ingresso, sulla sinistra c'è un canale d'acqua che delimita una specia di isoletta.



Come già postato in precedenza con le foto dello smartphone, ecco un airone che placidamente si trova in acqua a cercare forse qualche cibo, forse qualche insetto o girino o altro.



Altre foto del canale.



Edificio che in base al cartello dovrebbe essere la "Sala del Tesoro" e, sempre secondo il cartello è costruito senza l'utilizzo di chiodi.



Albero con alcuni rami sorretti da specie di "stampelle". Non è la prima volta che vedo ciò. Mentre per alcuni alberi vengono potati per avere determinati disegni, altri vengono fatti crescere liberamente e, di conseguenza per non fare rompere i rami, utilizzano le "stampelle" per sorregerli.



Foto varie



La pagoda di legno più alta del Giappone.

rufusexc
00Tuesday, August 15, 2023 11:57 AM
Ed eccoci ai vari edifici che compongono il corpo principale del tempio. All'interno era proibito fare fotografie, per cui ho potuto fare delel foto solo agli esterni e, ad alcuni particolari delle decorazioni.

Silvia
00Tuesday, August 15, 2023 2:43 PM
Ho tradotto alcune scritte sulle quelle specie di lanterne... Ma cosa sono? Nomi di città?

rufusexc
00Tuesday, August 15, 2023 5:26 PM
Re:
Silvia (animemanga), 15/08/2023 14:43:

Ho tradotto alcune scritte sulle quelle specie di lanterne... Ma cosa sono? Nomi di città?




La parola inglese "ward" corrisponde alla parola giapponese 区 ku che significa quartiere. Il Fushimi è il quartiere di Kyoto dove è situato il famoso Santuario Fushimi Inari, mentre a Shimogyō c'è la Stazione Japan Rail di Kyoto e la Kyoto Tower. Inoltre, è il quartiere dove ho sempre alloggiato a Kyoto. Tonan e città di Dengwujo non saprei, non ho trovato riferimenti.
Shie Ikeda, Masakō Takahashi e gli altri sono i nomi delle persone che hanno donato le lampade.

Nel terzo viaggio che ho fatto, uno dei miei compagni di viaggio rimase deluso dopo la visita al Fushimi Inari, perché scoprì che le scritte sui torii rossi erano di persone o società, in pratica come i nostri ex-voto che si offrono in chiesa.


rufusexc
00Tuesday, August 15, 2023 6:14 PM
Ingresso principale a uno degli edifici, il grosso vaso di pietra è quello in cui si mettono i bastoncini di incenso, conficcandoli nella sabbia contenuta al suo interno.



Fonte purificatrice che viene utilizzata prima di pregare, affinché l'acqua non venga contaminata in caso di pioggia, si trova sotto una tettoia.



Come già accennato in precedenza, spesso dove si trovano dei templi buddisti, possono essere presenti anche dei santuari shintoisti e, questo è uno dei casi, ecco il torii rosso che si trova all'ingresso del santuario.



Lanterna in pietra vicino al torii rosso.



Invece qui il lampione moderno.



Tabernacolo dove pregare la divinità.



Altri tabernacoli.



Torii all'ingresso da parte della strada.



Ultimo edificio fotografato prima di uscire e andarmi a prendere un gelato nel locale vicino all'ingresso principale, che prima di entrare al tempio le due donne che lo gestivano mi avevano invitato a entrare, ma io gli avevo fatto capire che ci sarei passato dopo.



Mentre torno al ryokan imbocco questo sottopasso, dove passavano anche le macchine. Se alzavo il braccio toccato il soffitto, per darvi un'idea di quando fosse basso. Invece che essere asfaltato, c'erano delle piastrelle che avevano delle semisfere in rilievo. Con i mocassini non è stato piacevole camminarci.



Questo non si vede in Italia, ma in Giappone si vede spesso, ossia i cavi telefonici e delle linee elettriche che passano in aria. In questa maniera, è più semplice effettuare delle riparazioni, anche in caso di terremoti.



Al tempio come accennato in precedenza, avevo acquistato un libro chiamato shuinchō (朱 印 帳) dove mi ero fatto fare un goshuin (御朱印), ossia il timbro del tempio con anche delle scritte fatte con un pennello e l'inchiostro per calligrafie. Però la persona che me lo aveva fatto, mi disse che sarei dovuto andare a visitare anche gli altri sei templi/santuari delle sette divinità della fortuna. Per questo mi feci indicare l'ordine dei luoghi da visitare e, prima di rientrare al ryokan sono passato presso l'ufficio dell'azienda dei trasporti pubblici per farmi indicare sulla mappa dei mezzi pubblici dove si trovavano. L'indomani sarei andato a visitare i vari posti. Considerate che normalmente i Giapponesi li visitano nell'arco di due giorni, mentre io ho completato il tutto in un giorno e mezzo, ma a differenza loro, non dovevo pregare.

A cena sono andato in questo locale di ramen, che avevo visto al mattino quando stavo andando dal ryokan alla stazione per pranzare.



Rientrato al ryokan ho fatto una doccia e poi l'ofuro.

Così termina la prima giornata in Giappone.
rufusexc
00Wednesday, August 16, 2023 1:31 PM
15-10-2018 - 2° giorno Kyoto
Come accennato nel post precedente, visto che ho incominciato a raccogliere i goshuin del Dio Bisyamonten al Toji-ji , cambio il programma che avevo in precedenza e, parto per l'epica avventura di visitare i rimanenti sei templi/santuari.

Lungo il tragitto per andare da Starbucks per fare colazione, vedo questo edificio, forse retaggio delle costruzioni dell'epoca Meiji, in cui molti edifici venivano costruiti in stile occidentale.



Dopo avere fatto colazione da Starbucks, per la prima e ultima volta in questo viaggio, visto che secondo i miei futuri programmi avrei perso troppo tempo, mi incammino verso il piazzale della Stazione Japan Rail e scendo le scalette che ci sono per andare a prendere la metropolitana della linea Karasuma, l'unica tra le due linee di metropolitana che passano per la stazioni.
Scendo al capolinea della linea, la fermata K01 Kokusai Kaikan. Il piazzale furoi della fermata era ben curato.



L'idea era di prendere un autobus che ancora non c'era, ma per non perdere ulteriore tempo decido di optare per prendere un taxi che era fermo lì con il guidatore che stava leggendo un giornale.

Così arrivo alla mia prima tappa della giornata: il Tempio Sekikazanzenin, per ottenere il timbro del Dio Fukurokuzyujin.

Il tempio si trova sulle pendici di una monte (in Giappone vengono chiamati monti ogni rilievo, che sia collina, vulcano o montagna) in mezzo agli alberi. I vari edifici, tabernacoli, statue e altro si trovano disseminati lungo dei piccoli sentieri che serpeggiano tutto intorno.



Fonte purificatrice.


Non chiedetemi, non so cosa sia e a cosa serva.





Credo che sia un vecchio strumento dei pompieri, per pompare l'acqua per spegnere gli incendi.

rufusexc
00Wednesday, August 16, 2023 3:44 PM
Si continua, per via della sua posizione, c'è un silenzio e una pace sublime. Il tempio infatti si trova in una zona periferica.



Nella mia visita ho girato ogni piccolo sentiero, ogni salita e scalinata.



Incontrando anche questa statua rappresentante un cane di Foo. Di solito dovrebbero essere in coppia, con la femmina rappresenta lo yin, e simbolicamente protegge le persone che abitano in casa, mentre la statua maschile rappresenta lo yang e protegge la struttura in sé.



Tabernacolo per pregare.



Altra statuetta di Jizo.



rufusexc
00Sunday, August 20, 2023 5:56 PM
Questo è l'ultimo post riguardante il Tempio Sekikazanzenin, ma c'erano tante cose da fotografare...

Altro tabernacolo per pregare.



Su questa stele a forma di pagoda in pietra se ci fate caso ci sono tante statuine di tassi appoggiate.



Altri tabernacoli ed edifici vari.



Scale che portano a un piccolo stagno.



Torii in pietra.



Qui è dove si possono comprare amuleti e farsi fare l'agognato goshuin.



Questi stendardi sono quelli per indicare le Sette Divinità della Fortuna, ogni tempio/santuario che ho visitato li esponeva.



Foto dell'interno dell'edificio di culto principale.



Fotografie varie di altri edifici, tabernacoli, eccetera inerenti la parte del santuario shintoista oltre a quella del tempio buddista. Nella seconda sono raffigurate le "Volpi Inari" all'interno del tabernacolo.




Finalmente mi incammino per uscire dal tempio, la strada in discesa è la stessa che avevo percorso in taxi all'andata.

Silvia
00Monday, August 21, 2023 12:34 PM
Non c'era nessuno in questo templio! Ci sarà stata una pace surreale!
Il resoconto del viaggio te lo eri già scritto o ricordi tutto tutto?? è una cosa che volevo chiederti da tanto tempo..
rufusexc
00Monday, August 21, 2023 3:20 PM
Re:
Silvia (animemanga), 21/08/2023 12:34:

Non c'era nessuno in questo templio! Ci sarà stata una pace surreale!
Il resoconto del viaggio te lo eri già scritto o ricordi tutto tutto?? è una cosa che volevo chiederti da tanto tempo..



C'erano pochissime persone, considera che era tra le 10 e le 11 del mattino circa di un lunedì.
Si, c'era una quiete stupenda.
Il resoconto del viaggio non me lo ero scritto, sto andando tutto a memoria e, a distanza di quasi 5 anni è un bello sforzo. Però mi fa tornare in mente dei bellissimi ricordi. [SM=g5029878] Solo i nomi dei templi e santuari visitati e di cui ho il goshuin me li sono appuntati in una agendina, per ricordarmi cosa ho visitato.


rufusexc
00Tuesday, August 29, 2023 7:57 PM
Uscito mi incammino a piedi e, cerco di arrivare alla più vicina fermata dell'autobus. Passo accanto a delle casette a schiera. La seconda auto da destra nella foto, di colore grigio, è quella che in Italia conosciamo come Nissan Micra, ma in Giappone il modello si chiama "March".



Questa è invece la strada che sto percorrendo.



Però a un certo punto fermo un taxi che stava passando per farmi portare alla prossima tappa, altrimenti se avessi continuato a piedi, chissà quanto tempo avrei perso.
La tappa successiva è il Matsugasaki Daikokuten, il tempio del dio Daikokuten .
Quando utilizzano i coni con questa o altri tipi di sbarre, indicano che è vietato il passare per questa parte. Si vede in fondo le scale un torii in pietra.



Lampada con riportato un disegno che ricorda l'estremità dell'oggetto in mano al dio Daikokuten.



Rastrelliera dove appendere le tavolette in legno in cui si scrivono preghiere e richieste alle divinità.



Varie sculture in pietra.



Dipinto su tavola di legno sotto il tetto di un edificio.

rufusexc
00Monday, January 8, 2024 3:51 PM
Statua di una divinità buddhista.




Rastrelliera dove c'erano attaccate oggetti vari, tra cui girandole.



Ancora statua della divinità buddhista con davanti il bacile dove vengono messi i bastoncini di incenso nella sabbia.



Varie statue di varia grandezza, credo che siano statue votive.



Fonte purificatrice con il dio Daikokuten di cui il tempio è sede.



Edificio dove pregare il dio Daikokuten.



Edifici amministrativi e non del tempio e l'uscita.







Qui termina la visita al Matsugasaki Daikokuten, il tempio del dio Daikokuten.
Silvia
00Monday, January 8, 2024 9:28 PM
Ma che strani gli edifici amministrativi!! Non sembrano tali, sembrano parte del tempio...

Rufusexc, pensavo... Se hai voglia, d'ora in poi, puoi suddividere i tuoi racconti in più discussioni così che sia anche più facile individuare i luoghi del tuo viaggio?
Tipo.. ogni discussione ha il nome del luogo di cui ci racconti con le foto e tutto quello che ci vuoi fare vedere..

In questo topic potresti continuare a fare il resoconto in generale ma per i posti di cui hai anche più foto particolari potresti rimandare a discussioni singole.. cosa ne dici? Si può fare?
rufusexc
00Monday, January 8, 2024 9:47 PM
Re:
Silvia (animemanga), 08/01/2024 21:28:

Ma che strani gli edifici amministrativi!! Non sembrano tali, sembrano parte del tempio...

Rufusexc, pensavo... Se hai voglia, d'ora in poi, puoi suddividere i tuoi racconti in più discussioni così che sia anche più facile individuare i luoghi del tuo viaggio?
Tipo.. ogni discussione ha il nome del luogo di cui ci racconti con le foto e tutto quello che ci vuoi fare vedere..

In questo topic potresti continuare a fare il resoconto in generale ma per i posti di cui hai anche più foto particolari potresti rimandare a discussioni singole.. cosa ne dici? Si può fare?



La mia intenzione era quella di fare un thread per ogni viaggio, ma la tua idea non è male. [SM=g27811] Potrei suddividere il resoconto o per ogni città o per ogni giorno. Giusto questa la lascio per il riassunto e per il giorno in cui sono arrivato e il giorno successivo, visto che in quei due giorni ho visitato i templi/santuari delle Sette Divinità della Fortuna. Poi aprirò un thread per ogni singolo giorno. Magari poi alla fine di questo thread potrei mettere un indice che rimanda per ogni giorno il link al thread dove si trova, oppure con il tuo aiuto metterlo poi in uno dei post iniziali di questo thread.


Silvia
00Monday, January 8, 2024 10:03 PM

Magari poi alla fine di questo thread potrei mettere un indice che rimanda per ogni giorno il link al thread dove si trova, oppure con il tuo aiuto metterlo poi in uno dei post iniziali di questo thread.



Fantastico!
rufusexc
10Friday, January 19, 2024 2:30 PM
Zyuroujin
Prossima tappa il Tempio Zyuroujin. Per arrivarci prendo l'autobus e, per la prima volta provo a utilizzare la tessera ricaricabile per il pagamento. Negli autobus di Kyoto si entra dalla porta centro-posteriore e si scende da quella anteriore. Il pagamento della corsa avviene quando si scende, però per stabilire se basta la tariffa normale o se è necessario pagare un supplemento con la tessera ricaricabile, è necessario fare leggere la tessera nell'apposito lettore vicino alle porte di ingresso e, successivamente al lettore accanto al guidatore vicino alla porta di uscita.
Una volta sceso dall'autobus mi incammino verso il tempio e, incontro questo edificio (Yoshinari Building) vicino a una diramazione della strada. Ho recentemente scoperto che al suo interno c'è un negozio che vende dischi.



Quest'altro edificio vicino al precedente è la Kyōto Municipal Gosho Higashi Elementary School.



Prima di arrivare al tempio incontro il Santuario Shimogoryo, con il tipico torii rosso.



All'ingresso di lato c'è questo cartello scritto in giapponese e inglese che spiega la storia del santuario.



Tipica lanterna in pietra.



Decorazione del portale di accesso all'area del santuario.



Altre lanterne in pietra.



Questa struttura viene utilizzata per alcune cerimonie all'aperto, tipo il matrimonio. A kamakura mi era capitato di assistere a un matrimonio in una struttura identica.




Sinceramente non saprei dire cosa serva questa costruzione, non so se sia una specie di luogo dove si conservano oggetti sacri da potere venenerare o altro.



Edificio un poco malmesso.



Altro edificio non in perfette condizioni, credo che al suo interno vengano esposti degli oggetti sacri o abbia altri utilizzi.



Edificio principale di culto, dove pregare la divinità che risiede qui.




Piccola fila di torii rossi con anche due volpi inari davanti.



Fonte purificatrice e si vedono anche dei barili di sakè o birra che sono stati donati per le funzioni del santuario.




Qui termina la visita al Santuario Shimogoryo, piccola deviazione casuale dal mio programma giornaliero. [SM=g5029806]

Silvia
00Saturday, January 20, 2024 1:36 PM
Le volpi Inari! Recentemente ho proprio letto una storia che la vede protagonista!
rufusexc
00Monday, January 22, 2024 11:54 AM
Mentre percorro la strada per arrivare alla tappa, presso un negozio di frutta e verdura c'era questo cane.





Ed ecco dall'altro lato della strada il tempio Kodo (Gyogan-ji) sede anche del Dio della Longevità Zyuroujin o Jurojin .





Questo tempio è meta di pellegrinaggio alla Dea Kannon. In fondo al cammino dall'ingresso c'è l'edificio principale.



Edicola dove pregare. I vasi fioriti che si vedono contengono la wisteria hakama, una varietà di glicine e altre piante.



Ci sono decine e decine di vasi.



Oltre che l'edificio principale per pregare, viene utilizzato anche per la vendita di souvenir e per i goshuin, i tipici timbri giapponesi.




Questa dovrebbe essere una lanterna, ma di metallo invece che di pietra.



Altri vasi fioriti recintati. Se ci fate attenzione ci sono dei cartellini a forma di farfalla, da un lato ci sono delle parole scritte e dall'altra il disegno che riproduce un tipo di farfalla, l'Akatateha. Poi vi spiegherò il motivo.



Il tempio è anche chiamato Kodo, che significa "tempio della pelle". C'è un folklore a riguardo.
Un giorno un cacciatore sparò a una femmina di cervo. Con il sangue che scorreva, un cucciolo di cervo uscì dal grembo aperto e la madre cervo morì presto. Il cacciatore pensò: "Che cosa orribile ho fatto!" Poi decise di diventare un monaco buddista.
Il suo nome è Gyoen Syonin. Cercando di tenere a mente che era stato brutale, indossava sempre la pelle della madre cervo morta. Era soprannominato Kawahijiri, che significa "monaco di pelle". Questo è il motivo per cui il suo tempio è stato chiamato Kodo (un tempio di pelle).
Un monumento di pietra nel tempio mostra com'era Gyoen Syonin.








Silvia
00Tuesday, January 23, 2024 3:38 PM
Quel cane è un amore 😍 assomiglia ad un kiba però nero
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